SERIE DI LAVORI

  • L’uomo seriale
  • Auspici per l’Umanità
  • Guardiani di cuori
  • Building the future
  • Non è tempo di angeli

I soggetti attuali :

Figure umane , paesaggi, oggetti in uno stile figurativo molto libero, tendente talvolta verso decise astrazioni; sono affrontati i temi esistenziali dell’uomo contemporaneo.

I temi attualmente trattati:

a) il tema dell’UOMO SERIALE: tratta dell’uomo contemporaneo, seriale, che vive e lascia testimonianza di sè all’interno di un’omologazione progressiva e costante,che tende a privarlo della sua unicità. I profumi ed i miracoli della vita rivestono ruoli scenografici.
b)il tema “AUSPICI PER L’UMANITA’ ” presenta possibili strade da intraprendere perchè l’Umanità si sottragga all’omologazione e al declino morale.
c) I “GUARDIANI DI CUORI” sono coloro che si sono riappropriati dei significati contenuti nella parte più profonda e autentica della propria natura, sfidando il declino dei valori a cui sembra destinato l’uomo contemporaneo.
d)In “BUILDING THE FUTURE” sono tracciate le orme dei “Guardiani di cuori”, un progetto esistenziale ispirato ad un cammino evolutivo sano, etico.

 

NOTE DELL’ARTISTA
E’ questo un periodo storico in cui gli esseri umani non riescono a cogliere in pieno la percezione della propria identita fisica e, soprattutto, psichica, morale, spirituale.

I parametri di valutazione delle individualità, addirittura la sensorialità, si vanno adattando a coordinate che, prima sottovalutano le istanze esistenziali dell’individuo e poi le sfumano, le assemblano in un tessuto connettivo al servizio di tecnologie, di mass media, di canoni estetici e culturali globalizzanti.
Il Sè diventa straniero in un territorio siffatto e la promessa di elevazione personale lascia il posto ad uno stordimento generazionale privo di direzioni.
L’uomo contemporaneo delega le proprie prerogative migliori ad uno sconsiderato orientamento tecnologico e ad una massificazione delle coscienze: l’affrancamento dalla fatica della crescita personale, e quindi universale, non può avvenire in un territorio dove perdono sempre più valore la personale intelligenza, le aspirazioni, la poesia del vivere, l’anima.
Il compito più impellente dell’uomo contemporaneo è quello di interrogarsi senza sconti sulle ragioni del proprio disagio e di orientare l’urlo esistenziale alla ricerca della propria, vera identità.
L’Uomo Seriale
L’attuale caos esistenziale proviene da un progressivo affrancamento dalla coscienza ( individuale e, quindi, collettiva).
E proprio perchè non si sostanziano i livelli di coscienza nell’individuo, l’inconscio affiora più rapidamente e scompostamente , deprivato in gran parte di quegli archetipi che hanno sempre sostenuto la psiche dell?individuo: lo spazio vuoto viene occupato dalle paure.
L’impreparazione ad affrontare se stesso, a coscientizzare i diversi livelli esperenziali, unitamente allo squilibrio indotto da un mondo esterno schizofrenico, acuiscono la percezione di inadeguatezza dell?uomo contemporaneo. Inadeguatezza che non è più soltanto consapevolezza dei limiti propri della natura umana, ma disorientamento e depotenziamento, a cui l’uomo tenta di porre rimedio con il ricorso ai supporti tecnologici sempre pi? invadenti o con la mistificazione delle proprie caratteristiche, ma questo lo conduce inevitabilmente verso l’omologazione, la superficialità, la rinuncia a valori, ideali ecc.
Si tratta di uno stordimento psichico e sensoriale che accorcia il raggio delle aspirazioni e abbassa lo sguardo.
E’ questo l’uomo seriale, al più testimone, non giàartefice del proprio tempo.

 

Nella cultura occidentale sono stati parcellizzati i riferimenti : l’attenzione esasperata all’analisi dei bisogni individuali, al quotidiano, alle cose, ha portato l’individuo ad operare un significativo distacco dai valori spirituali, a vantaggio delle conquiste dell’intelletto. Tali conquiste, mediante la tecnologia, hanno asservito la nostra mente al soddisfacimento delle necessità materiali, scatenando un bisogno di possesso e sopraffazione da parte dell’individuo nei confronti dei propri simili, con conseguente conflittualità e ingiustizia sociale.
Una iperattività della razionalità ha reso l’uomo contemporaneo più fragile, teso all’appropriazione delle cose e alla sopraffazione dell’altro, ha limitato il campo di azione e aspirazione al microcosmo del quotidiano, facendogli dimenticare il sentimento, il senso del Creato, dell’Universo.
Un uomo seriale quindi, affrancato dalla coscienza di sè, disorientato e depotenziato, con lo sguardo abbassato verso i propri bisogni quotidiani, all’interno di una realtà microcosmica.
I nostri tempi parlano di una misura ormai colma: le ingiustizie sociali, le depressioni, i misfatti, la Natura mortificata e violata, tutto fa pensare che il fondo sia stato ormai toccato e che sia giunto il momento di risalire.
E per risalire occorre recuperare le capacità empatiche che sappiano portare l’individuo verso una coscienza di sè, una sana individualità, un’armonia interiore, una sintesi che sappia fargli rialzare lo sguardo, alla ricerca di uno stato evolutivo superiore.