Critici che hanno scritto sulle sue opere:

V. Cracas, J.L. Montanè, M. Belgiovine, G. Argelier, G.Possa, S.Russo, P.Levi, F. Chetta, S. Falzone, D. Radini Tedeschi, L.Lanzarotti, E.Minio, C.Strazzeri, S.Serradifalco , S.Carlino, R.Dudine.

——————–

Nelle opere di Anna Castoro appare evidente la centralità plastica delle figure che si stagliano su sfondi dimensionali: l’equilibrio ottico è  lasciato quindi al gioco spaziale dei volumi cromatici.
La sua tecnica pittorica è molto elaborata: si nota l’inserimento di materiali diversi, in questo caso marmo, che si distribuiscono sul supporto dando vita a contrappunti tonali ben misurati e armoniosi.
La sua ispirazione poetica sa spaziare da una figurazione che nasce dall’interpretazione di un quotidiano vissuto in chiave emozionale, fino a una modalità espressiva senza compromessi, dove è esaltato il gioco luminoso dei segni e degli impasti cromatici. Pittrice visionaria e metafisica, Anna Castoro proietta sull’osservatore la dimensione mentale e onirica del nostro vivere, descrivendo così il sonno della ragione, ma anche la sua catarsi attraverso la bellezza della scrittura pittorica.

Sandro Serradifalco (Effetto Arte, gennaio 2015)

————————-

“Il Sè diventa straniero in un territorio siffatto e la promessa di elevazione personale lascia il posto ad uno stordimento generazionale privo di direzioni “

In tale universo si incunea l’opera presentata dall’artista Anna Castoro,Building the future-1, in occasione della Collettiva Internazionale Arte a Palazzo-L’espressione del mondo a Bologna.

Dalle parole della Castoro che ho citato nell’incipit, si apre un varco nell’indagine analitica che ha per soggetto non solo l’opera qui designata,ma l’intera poetica dell’artista pugliese. Il suo focus  è puntato sul periodo storico e sociale che viviamo, entro il quale si è perduta la percezione e la consapevolezza de Sè,l’identità si sta sbiadendo,sotto ogni punto di vista,non trovando più barlumi nè fisici nè morali a cui aggrapparsi.Un universo che corre dietro ad un tempo che decide,volontariamente, di non raggiungere,lasciandosi sopraffare.In una simile dimensione, l’uomo sente-o meglio non sente più-di appartenere a qualcosa di stabile, la perdita degli equilibri atavici avanza, in un continuo corto circuito di rimandi tra realtà e desiderio.

In tale bailamme,il senso proprio dell’individuo perde di autodeterminazione,mentre lo spazio 2.0 sembra sostituire quello reale, tangibile.Tutto appare connesso, senza più il limite delle distanze temporali e fisiche, mentre,in tal modo, al contrario,si attua il paradosso della connessione perpetua in grado di dar luogo ad abissali distanze.La massificazione dell’umanità sta (de)generando , portando alla perdita di istanze e valori tipici del sentire umano,di una poesia che pare essere rimasta ancorata ad un passato lontano.

Anna Castoro, porta la sua analisi artistica in direzione di questi mutamenti, tentando di far riemergere la priorità dell’individuo in quanto tale e servendogli la possibilità di interrogarsi ,su quanto gli accade, sulla direzione su cui sta, giocoforza,tendendo.La catarsi è il momento a cui l’arte di Anna Castoro guarda.

Building the future-1, sin dal titolo,carico di significatosi pone come prova concettuale di speculazione ontologica determinante per un punto di svolta, che lasci superare l’impasse in cui lo status quo  ha gettato un’umanità pavida. Un’umanità rappresentata dall’artista attraverso figure totemiche, quali un volto arabescamente ricoperto da segni grafici, come fossero tatuaggi ma che paiono segni di un flusso di coscienza allo sbaraglio, mentre un’antica statua marmorea , che reca i segni della caducità, si pone come vessillo di antichi valori a cui guardare, salvificamente. Tuttavia, l’uomo è come perso, il suo capo è sospeso in una fiammante atmosfera scarlatta, il suo sguardo è rivolto altrove…

“Si tratta di uno stordimento psichico e sensoriale che accorcia il raggio delle aspirazioni e abbassa lo sguardo. E’ questo l’Uomo Seriale, al più testimone, non già artefice del proprio tempo” asserisce la Castoro, la quale, mediante il proprio lavoro  sembra chiedere ai fruitori di (re)agire per riconquistare la propria identità.

R. Dudine

—————–

“Attraverso la propria opera pittorica, Anna Castoro ricerca nuovi percorsi esistenziali. In questo modo i suoi personaggi si dirigono verso la luce, ricercando e creando al contempo un nuovo, inusuale mondo; ricercano la luce, però rimangono al buio, vi si avvicinano ma non la trovano. E’ un dialogo che offre diverse possibilità di lettura, grazie alla sua dimensione espressiva, psicologica ed anche ironica, coerente con il comportamento di coloro che vogliono cambiare il mondo ma si arenano nell’aneddoto che senza volere li conduce al maya deformato. Non abusa dei dettagli, nè ricerca scenari di grande effetto, quanto piuttosto tematiche intense che pongano interrogativi all’interno di una dimensione plastica chiara, alla ricerca di esperimenti plastici e riflessioni filosofiche. Nata a Bari, dipinge da sempre. Le sue opere di ispirazione psicologica realizzate con la tecnica dell’olio su tela rivelano la sua ricerca di domande esistenziali; domande che, a loro volta, ne scatenano altre, perchè l’esistenza è una dinamica continua, un succedersi di interazioni senza fine, in cui tutto è logico o illogico. Tratta le tematiche scelte approfondendole con cura, enfatizzandone gli aspetti sensoriali ed enigmatici, insiti nella sua volontà di entrare in contatto con l?ambiente materiale e spirituale, esteriore ed interiore per capire fino a che punto si spinge la diversità dell’energia.” 2009 Joan Lluis Montanè
—————–

“Sembra che al centro della poetica di questa pittrice ci sia il tema della solitudine ascetica, frutto del rifiuto di qualsivoglia compromesso e della volontà di scavare oltre l’apparenza, nei profondi silenzi dell’anima e delle verità più nascoste. C’ é pure una vena di pacata tristezza a pervadere le tele di Anna Castoro che, nel suo racconto artistico, dipinge figure umane, cercando sempre inedite chiavi di lettura, andando oltre le correnti o le mode effimere, indagando nel profondo. Appaiono così persone forse vittime di convenzioni e consumismi, d’illusioni edonistiche, in cerca di riscatto. Con colori forti ma spesso dagli sfondi desolati, che maggiormente mettono in rilievo la difficile esistenza contemporanea, l?autrice esprime tutta l’incomunicabilità dei tempi moderni, dove appare un uomo sensibile, ma combattuto, sofferente.”

Nuova Arte Mondadori 2010 P. Levi/G. Possa

—————
“COSIMO STRAZZERI segnala un’opera molto interessante di Anna Castoro, “Building the future 2″, in cui il futuro da costruire è in realtà un ritorno all’autenticità ed alla bio-compatibilità, come testimoniano i tatuaggi impressi sul viso del personaggio raffigurato, che rinviano ad una cultura tradizionale e più rispettosa della natura e dei valori autentici della vita. Molto bella la combinazione tra figurazione e decorazione (con l’illusione dell’intaglio) all’interno della stessa opera. Complimenti, Anna.”
Cosimo Strazzeri
LINKEDIN 9.12.2014
—————-

“Nella complessità del percorso interiore di Anna Castoro, rintracciamo l’essenza dell’origine e la ricerca dei significati sottesi all’esistenza umana. Una particolare attenzione è dedicata all’ascolto dell’altro,all’universo antropico ed ai suoi misteri. Anna Castoro indaga con perizia esecutiva e audacia cognitiva le corrispondenze misteriche dell’uomo con la sua parte più profonda: l’abisso dell’anima.”

“L’arte pittorica viene dunque interpretata ed espressa a tutti gli effetti come un viaggio spirituale in virtù di un’esigenza d’incontro con il proprio inconscio.E’ sovente un incontro con se stessi finalizzato a comprendere in maniera più aperta gli altri e i loro vissuti, un incontro irrinunciabile a cui ogni uomo su questa terra dovrebbe ambire.”

2011 Sabrina Falzone
———————

Misteriose essenze .Colte elaborazioni concettuali animano i lavori di Anna Castoro, dove figure emblematiche irrompono nello scenario pittorico. I colori sono intensi e brillanti: l’Artista dimostra padronanza della tecnica, esaltando le forme e i contorni, in modo da acuire il contrasto fra reale e immaginario. Sono forma conosciute ma decontestualizzate, personaggi alterati nelle dimensioni e nella loro reciproca referenzialità. La visione si scompone in segni allusivi che animano il tessuto pittorico di contrappunti chiaroscurali. Netti i contrasti, così come deciso appare l’impianto segnico, conseguenza di un’istintiva manualità: anna Castoro rivela un’energia creativa inusuale, capace di manifestare le ombre interiori dell’animo umano. I personaggi rappresentati risultano portatori di un’essenza misteriosa e insondabile. Essi appaiono a volte in forme arcaiche, totemiche, in un contesto allusivo, o persino allegorico.

Il colore definisce lo spazio tramite pennellate rapide, e bagliori luminosi disseminati nella composizione in un susseguirsi ritmico di crescente intensità. Questi lavori rientrano in un’articolata narrazione esistenziale che nei toni, nei colori e nelle sfumature ci racconta una storia, ci parla della vita restituendoci, attraverso un segno vivo e malinconico un’atmosfera o uno stato d’animo. Quella di Castoro è una pittura rivolta alla sperimentazione del colore, il quale diviene mezzo con cui dilatare la portata semantica del soggetto. La sua espressività spazia da composizioni dove fitti tratti giustapposti definiscono lo spazio pittorico, a vedute ripartite in campiture ampie, dove i segni del pennello solcano la tela in un crescendo ritmico.

La sua è una dialettica emozionale ed emozionante, una poesia cromatica in grado di testimoniare le emozioni soggettive dell’artista che si confronta con i lavori primari della vita. Queste sensazioni così personali sono però esplicitate attraverso un linguaggio universale, che si propone in tutta la sua immediatezza a chi guarda, consentendogli subito di instaurare un rapporto di piena empatia con l’autrice.

2012  Effetto Arte, Enzo Minio
——————

“Tacite sofferenze visive sembrano caratterizzare l’arte di Anna Castoro.L’uomo in molte sue composizioni viene rappresentato senza alcun lineamento del volto. Un uomo seriale dunque che si fa carico di problematiche esistenziali e sentimenti taciti. Uomo che si confronta ora con la divinità, ora con la sua stessa ombra.Un uomo che si trova quasi costretto ad abitare in questo mondo. Nelle opere di Anna si legge una grande armonicità che colloca la sua poetica nei meandri più nascosti della psiche umana. Le sue rappresentazioni sono autentiche confessioni su ciò che l’uomo comune è diventato nel corso degli anni. Simmel parlava dell?uomo come uomo della folla. Le narrazioni visive di Anna Castoro ci riportano a questo concetto. L’uomo dunque perde la sua autonomia per uniformarsi ai “dettami” della folla. Come direbbe Walter Benjamin l’opera d’arte ha perso con il processo di riproducibilità tecnologica la sua aurea. Così avviene anche nel mondo descritto da Anna. L’uomo non è più l’artefice della sua fortuna “homo faber fortunae suae” , ma il destino sembra già scritto. A farci ben sperare però c’è il linguaggio cromatico utilizzato dall’artista. I rossi accesi sembrano quasi sempre avere la meglio sul buio medioevale. Realtà parallele sembrano voler condividere lo stesso spazio. Alla staticità dell’uomo rappresentato si lega la dinamicità di un segno che sembra rifiutare questa condizione. Una ribellione interiore che parte da interrogativi di natura psicologica. Potremmo definire le sue opere come delle visioni. Abbandonata dunque la razionalità “magmatica” originata da realtà evocative,nate nel fiume Stige, l’artista viene sedotta dall’inquietudine dell’uomo e sceglie di rappresentare il suo malessere. I suoi racconti si trasformano dunque in vere poesie visive che hanno nella sinuosità del tratto e nella sinfonia della forma, un?autentica e aristocratica origine.”
2011 Salvatore Russo
————-
Abbandonate le scorciatoie concettuali che proiettano la figurazione verso strade incerte, Anna Castoro si muove decisamente verso quel tipo di Arte legata ai sentimenti. Una figurazione che non è più circoscrivibile in precisi dettami dell?anima o nella rigidezza della geometria della forma. Anna ? riuscita nel corso del tempo ad elaborare un linguaggio espressivo proprio che la porta verso realtà complesse da analizzare. La cromia dei suoi dipinti è in grado di affascinare la psiche dell’astante. La complessità espressiva del rappresentato fa in modo che la vera ragione non la si possa trovare nella banalità delle cose, ma nella loro complessità. Sicuramente la potremmo collocare fra le più importanti certezze di un’Arte italiana che sta riscrivendo la sua storia.
2011 www.artecommunications.it Virtual Gallery Salvatore Russo
————–

Intuizioni geniali. Guizzi mentali che portano la tela a prendere vita. Anna Castoro è sicuramente un’Artista che non può abitare questo mondo, dominato da valori superficiali.La sua genialità la porta a cercare nuovi universi in cui proiettare le sue figure. Nasce così l’Uomo Seriale, incapace di affrontare la solitudine esistenziale.Nasce da uno stordimento generazionale. Anna attraverso le sue rappresentazioni ci parla di tutto questo. La sua è una pittura dalla segnica molto complessa e dalla concettualità immensa. Le sue opere sono la testimonianza di come l’Uomo metropolitano sia incapace di scegliere. Il suo è un uniformarsi alla massa, che come uno scudo, lo protegge dai pericoli. Anna Castoro mediante le sue rappresentazioni invita l’uomo a svegliarsi. La sua Arte è un’Arte che porta l’osservatore ad interrogarsi sul suo cammino. E’ un’Arte capace di indurre profonde riflessioni. E’ un’Arte che, dopo aver esplorato la mente dell’Uomo, ne proietta le sue paure.

La cromia è sempre molto ricercata, e fa da sfondo alle sue composizioni una luce salvatrice. Una luce capace di guidare l’Uomo verso la salvezza eterna, una luce che squarcia il buio e scende sulla terra in soccorso dell’Uomo.

Un’Artista, Anna Castoro, capace attraverso le sue visioni di cambiare ogni logica conosciuta. Capace di dare nuove speranze all’Uomo, nel suo difficile cammino.

2012- OverArt Salvatore Russo

——————

Le composizioni pittoriche di Anna Castoro racchiudono vibranti sequenze di storie umane, di percorsi e tracce di esperienze diverse, ma sempre intense e protese alla ricerca di verità e Assoluto. Le figure campeggiano nella superficie dipinta, interpreti di stati d’animo, sentimenti, memorie, problematiche che esemplificano un contesto esistenziale d’attualità con riferimenti espliciti a un lontano passato, a testimoniare la ricerca affannosa dell?’uomo nel tempo per affermare la propria dignità. Le stesse scelte stilistiche della pittrice, che dal figurativo talora evolvono verso decise astrazioni, sono in linea con tale disegno narrativo, simboleggiando il superamento della tradizione e l’apertura verso nuove frontiere. Una pittura dai toni forti, vivaci, dove l’artista alterna sapientemente l’uso del pennello e della spatola, conseguendo effetti di pastosa, calda, corale espressività.”2009 V. Cracas

———————–

“Le immagini pittoriche seguono la sua individuale armonia, costruita sulle visioni evocative. E’ grande la capacità di osservare il ritmo coinvolgente della sua gestualità, avvolta nel turbine delle sue inquietudini.”
2009 G. Argelier
————–

“Una simbolica traccia di creatività, racchiusa dai simboli mentali del suo inconscio espressivo. Evocazioni figurative estratte dalla sua capacità costruttiva, con ottima ricerca esecutiva che impone la sua tendenziale energia pittorica.

Le sue opere seguono le tracce di una creatività assoluta e costante, ricca di riferimenti evocativi condensati in una ricerca intima e particolare.

Ottima la stesura della materia, che assolve il compito di donare all’opera quel sapore onirico, trasformando visioni in emozioni,con la capacità di catturare ogni riferimento evocativo della sua espressione artistica” 2009/2010 M. Belgiovine
————

Premio della Critica-Trofeo Arte Collezionismo 2011-Biennale Visual Arts

Motivazione: “Opere realizzate con profonda riflessione e coerenza professionale in un contesto sociale che ha esaurito l’immaginario creativo, una tavolozza che esterna infinite emozioni,trasportando l’osservatore in un ovattato viaggio di silenti sensazioni.” 2011 M.Gnali, R.Chiesa,R.Argelier,M.Belgiovine,F.Chetta.
—————-

Quella di Anna Castoro è un’arte dal mero linguaggio spico-simbolico, che affronta tematiche oggettivamente presenti nel contemporaneo della nostra società, sempre più diretta a soffocarne la libera espressione umana. Anna Castoro attraverso un suo scandaglio interiore ci trasmette nelle sue opere un arcaico e misterioso sub-inconscio dei turbamenti emotivamente avvertiti dalla sua espressione artistica. Nell’osservare le opere di Anna Castoro si avverte subito quell’ovattato mistero che ne nasconde la remota civiltà. L’artista focalizza principalmente l’uomo attraverso un suo àspico-cromatismo meditativo, arabescato di volti simbolicamente tristi e rassegnati, ma che nel contempo riescono a catturare la nostra fragile emotivit?, permettendoci una personale analisi della nostra esistenzialità. 2011 F. Chetta